Scrittura Autobiografica#Diario di un laboratorio#Aperitivo letterario

Il primo modulo del Laboratorio di Scrittura autobiografica con Dr.Script finisce in bellezza con un aperitivo letterario in cui i partecipanti leggeranno alcuni dei testi a cui abbiamo lavorato durante gli incontri. Sorseggiando un Francis Scott Fitzgerald ghiacciao, un Leopardi e un Rembaud ci saluteremo dandoci appuntamento a Ottobre. aperitivo letterario.png

Vi ricordo che… da Ottobre 2017 il Laboratorio di scrittura autobiografica si fa in tre.

Sono aperte le iscrizioni per i corsi a Roma alla Libreria Mangiaparole (Via Manlio Capitolino 7/9 – Metro Furio C1amillo) a Ciampino (Caffetteria Carmenini) e Online 

Termine iscrizioni del laboratorio 15 Ottobre Info e iscrizioni: dr.script.biblioterapia@gmail.com

Volete saperne di più? Leggete QUI

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Scrittura Autobiografica#Sylvia Plath#I diari

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Durante il primo incontro di Scrittura Autobiografica abbiamo lavorato su alcune citazioni dai diari  di Sylvia Plath.  Le potete trovare sulle pagine Facebook  Dr Script e Laboratorio di Scrittura Autobiografica, oppure su Pinterest

Sylvia Plath. Lettera a un demone.

Sylvia 1Una notte viene visitata dalla paura, una paura nauseante, qualcosa di cui ha già letto (senza trovare beneficio) nelle pagine di Henry James. È stanca ma non riesce a dormire. Un’idea di se stessa la perseguita. Non può ignorare la sua voce. Deve farci i conti. Quello che le sussurra in un orecchio potrebbe annientarla. La questione ora è soccombere oppure lottare. Un martedì, il primo ottobre del 1957 Sylvia Plath scrive la sua lettera a un demone. La leggeremo insieme. DOMENICA 7 MAGGIO: primo appuntamento con il Laboratorio di Scrittura Autobiografica con Dr. Script. Il laboratoro viene ripetuto in tre diversi periodi dell’anno.Info e iscrizioni: dr.script.biblioterapia@gmail.comautobio facebook

Scrittura Autobiografica#Sylvia Plath: uno schianto.

16thumbUno schianto. Maggio 1958. Sylvia Plath ha appena terminato il suo primo e unico anno di insegnamento allo Smith College. Non è stato facile, il demone del fallimento, la sua pericolosa tendenza a mistificare tutto per poi tornare a farci i conti senza nessuna compassione per se stessa, la freddezza dei colleghi e la tenace riprovazione con cui è solita misurare ogni suo atto l’hanno sfinita. Durante l’anno, preparando le lezioni sulle poesie di Yeats, ha capito cosa vuole: scrivere, segregarsi in casa con il suo io più profondo e comporre poesie intense, acute, scolpite nella pietra. Il momento è arrivato. Ce l’ha fatta, questo è l’ultimo giorno in cattedra. Sylvia ha chiesto al marito Ted Hughes, il marito poeta, compagno e amico, l’unico estraneo agli attacchi di misantropia diffusa e diffidenza verso gli altri che da sempre investono Sylvia, di accompagnarla. Si incontreranno al termine delle lezioni e festeggeranno una giornata che attendono da 28 settimane. Ma una volta fuori dalla classe Sylvia non trova Ted ad aspettarla. Non è al parcheggio, seduto in macchina e non è alla sala di lettura in biblioteca, immerso nella lettura del “New Yorker!” Allora dove? Mentre si allontana dalla biblioteca, rabbrividendo dal freddo, Sylvia sa cosa sta per accadere, lo sa prima ancora di vederlo. Annota nel diario: “Sapevo quel che avrei visto, quello a cui sarei andata inevitabilmente incontro, e lo so da moltissimo tempo anche se non ero sicura del luogo o della data del primo schianto.” autobio facebookCosa è accaduto quel giorno, cosa c’è scritto ancora sul diario, questo e molto altro  nel primo appuntamento del laboratorio di Scrittura Autobiografica dedicato a Sylvia Plath e alla lettura dei suoi diari, che saranno l’oggetto dei nostri esercizi di scrittura. Per saperne di più sul Laboratorio di Scrittura Autobiografica con Dr.Script Leggi QUI